Insegnare danza ai bambini

Nato da una lunga esperienza, questo libro offre un nuovo metodo didattico che prende la forma di un prodotto-guida. Pensato per insegnanti di danza, di musica e di ginnastica che lavorano nel mondo dell'infanzia, può essere un'ottima risorsa anche per tutti coloro che si trovano a lavorare con i bambini in ambiti educativi e ricreativo-formativi, pur non avendo conoscenze specifiche nel settore musicale e motorio. Ogni proposta educativa su ritmo, spazio e corpo gravita attorno all'eserciziario cantato; i brani musicali nascono parallelamente agli schemi motori accompagnando i bambini verso un graduale allineamento tra pensiero, voce e movimento che li prepara a un uso consapevole del corpo nel percorso addestrativo e fornisce loro gli input necessari per vivere in modo creativo il percorso delle lezioni e degli esercizi. Le musiche originali per i capitoli "L'Eserciziario" e "II ritmo", del maestro Osvaldo Guidotti, potranno essere scaricate gratuitamente dal sito www.audinoeditore.it, nell'apposita pagina dedicata al libro "Insegnare danza ai bambini".

L' Attore fisico.

Contenitore di ricordi comuni e custode di emozioni personali, il corpo può rappresentare per l'attore memoria "tangibile" di stati d'animo. Questo manuale rappresenta un percorso didattico pensato per l'attore in cui la danza, intesa come disciplina artistica del muovere, scompone la sua identità frammentandosi in parti distinte e comprensibili che possano creare e fortificare livelli di percezione, gestione e suggestione. Perché sia possibile fondare la propria poetica sulla propriocezione è necessaria una preparazione fisica che attraversa doverosamente una fase di decodifica del linguaggio del corpo. Questo percorso a ritroso consegna parallelamente una lettura e una capacità riproduttiva dell'immediatezza del gesto ispirato, restituendone sia la forza visiva che l'impatto emotivo. La nuova organizzazione fisica si incastra con l'esperienza di "sogni abitati" dove il movimento non agisce per una riproduzione imitativa bensì evocativa. La suggestione legata ai percorsi segnerà le nuove esperienze come ricordi del corpo, ricordi capaci di affiorare nel "momento attoriale". Questo "viaggio" fisico della mente, concepito per comprendere le ragioni del corpo, termina con il ritorno al linguaggio parlato, in un alchemico gioco tra la metrica musicale, quella della parola e quella motoria, che implica nuove e vincolanti masticazioni delle singole frasi tese a combattere le abitudini melodiche del parlato.

Insegnare Danza

Questo manuale risponde alle esigenze di chi necessita di materiale per cominciare a lavorare con i bambini e desidera confrontare la propria metodologia e approfondire il legame che la danza, nell’ambito della didattica, può avere con musica, teatro e psicologia. Prima peculiarità del libro è la linea guida sul metodo. Per l’intero percorso viene presentata una conduzione attiva da parte del tutor, non affidata solo all’intuito o alla buona volontà, bensì a un’analisi chiara su coerenza e trasparenza nella conduzione degli incontri, elementi sostanziali perché le lezioni si distinguano dal semplice intrattenimento ludico. Alla parte teorica si aggiunge quella pratica: l’esposizione del metodo si raccoglie attorno a un eserciziario cantato, pensato parallelamente ai brani musicali che lo accompagnano, a loro volta strutturati sullo schema motorio proposto. Gli esercizi sono di facile apprendimento e le musiche, che prevedono l’uso della voce, sono accompagnate da una versione cantata. L’eserciziario cantato rappresenta un modo a oggi unico di accompagnare il bambino verso l’acquisizione di parametri musicali e motori che lo rendono consapevole, in condizione di allineamento tra pensiero, voce e movimento. Non si tratta quindi di filastrocche cantate accompagnate da gesti scimmiottanti, ma della progressiva acquisizione di un linguaggio altro, che nasconde una logica didattica molto solida raccontata al lettore più attento attraverso delle griglie di approfondimento divise per obiettivi (il linguaggio del corpo, l’ordine corpo, il lavoro muscolare, la musica). La parte addestrativa si apre infine verso lavori di improvvisazione guidata e di gioco creativo che verificheranno di volta in volta quanto il metodo restituisca al bambino gioia, sicurezza, autonomia, consapevolezza. Un intero capitolo sarà inoltre dedicato alla diversificazione del percorso, a seconda dell’ambito didattico in cui viene proposto (scuola, scuola di danza, teatro, musica, ginnastica).